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Ricerca, il Mur dedica la Giornata delle donne nella scienza alle studiose iraniane

ROMA, 11 febbraio – Il Mur quest’anno la dedica alle studentesse e alle ricercatrici iraniane. “La Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza non è solo una ricorrenza. È una scelta, un messaggio di unione e pace”, spiega la ministra dell’Università e della ricerca, Anna Maria Bernini. E aggiunge, riferendosi alle donne iraniane: la dedichiamo anche “a quelle accolte in Italia che nelle nostre università hanno trovato un luogo di libertà, di crescita, di futuro”.
L’International Day of Women and Girls in Science, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 2015, nasce per promuovere la piena ed equa partecipazione delle donne in ambito scientifico e superare i divari di genere.
“L’Italia accoglie – sottolinea Bernini – una comunità di oltre 14mila studenti e studentesse iraniani, sostenuti anche attraverso più di 10mila borse di studio. Dedicare questa Giornata alle studentesse e alle ricercatrici iraniane significa dare voce a chi non ne ha e riconoscere il valore e il coraggio di chi studia e fa ricerca in condizioni difficili. Siamo accanto a tutte le ragazze e ai ragazzi che hanno lasciato il proprio Paese per continuare a coltivare le proprie ambizioni. Le nostre università sono spazi aperti, inclusivi, in cui il merito e il talento contano più di ogni barriera”.
“Le discipline scientifiche e tecnologiche rappresentano oggi uno degli strumenti più potenti di emancipazione e di progresso – prosegue la ministra -. Non esistono ragioni innate o biologiche che impediscano alle ragazze di eccellere nelle Stem: le barriere sono culturali e sociali, non di talento. Superarle è una responsabilità collettiva. Abbattiamo insieme gli steccati e accogliamo i talenti di tutto il mondo per una ricerca sempre più libera e d’avanguardia”.

Il video dedicato alla ricorrenza:
https://www.youtube.com/watch?v=kvAef1oT0wg

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